Sale marino o salgemma?
<p>Perchè è preferibile usare il sale marino rispetto al comune sale da cucina raffinato - Il sale comune che si trova in commercio, detto anche salgemma, è formato in parte maggiore da cloruro di sodio, la cui percentuale viene aumentata dopo esser stato raffinato, può arrivare ad oltre il 99 %. Esiste poi il cosiddetto prodotto "ricristallizzato" in cui la percentuale supera il 99,9%. Il sodio è un minerale che dev'essere assunto con moderazione in particolar modo da chi soffre di ipertensione dovrebbe essere evitato il più possibile.</p>
<p>Al contrario il sale marino, è più ricco di minerali diversi dal sodio (tipicamente sono presenti dai 20 ai 30 minerali in tracce), per esempio, iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza riduce la percentuale di cloruro di sodio presente. Possiamo ridurre il nostro consumo in quanto il sale marino sala di più traendone numerosi vantaggi sotto l'aspetto sanitario.</p>
<p>Il sale che troviamo ovunque in vendita è stato privato di tutte le sue naturali sostanze "vitali" e risulta quindi composto per il 99% da Cloruro di Sodio. Nel sale marino integrale o lavato sono presenti invece sostanze indispensabili al buon funzionamento dell'organismo, in proporzione ideale e perfettamente equilibrate tra loro come calcio gr. 8, magnesio gr. 10, potassio gr. 0,8, ferro mg 32, rame mg. 1,8, iodio 54 mg., manganese mg. 2.5, zinco mg. 5.3, e molti altri in quantità minore. </p>
<p>Ecco fatta la prima parola magica a proposito del sale!</p>
<p>Il sale, alimento così "normale" e necessario, è quasi un elemento della nostra quotidianità e della nostra identità socio-culturale. Tuttavia il suo uso non ha limiti geografici, il valore attribuitogli non è legato a luoghi o ad abitudini alimentari bensì alla sua indispensabilità . </p>
<p>Per questa ragione fu annoverato tra i primitivi mezzi di scambio, tra quelle merci che, come l'oro ed i generi di prima necessità , rappresentavano un valore costante ed erano comunemente accettate.</p>
<p>La sua necessità ed il conseguente valore intrinseco favorirono e determinarono la sua coltura nel trapanese attraverso il complesso impianto delle saline e dei mulini per l'allagamento del territorio e la prima lavorazione del sale.</p>
<p>L'organismo abbisogna dell'apporto di sale, anche se ogni alimento contiene una certa quantità di sali; le medie statistiche attestano intorno ai sette chilogrammi annui pro-capite il consumo di questo alimento nelle aree economicamente sviluppate. Il sale, oltre al cloruro di sodio di cui si controverte, apporta alla dieta cloruro di potassio, che entra tra i suoi componenti e che è prezioso, assieme al sodio, agli scambi osmotici ed all'equilibrio acidobase del plasma sanguigno.</p>
<p>Inoltre l'uso del sale marino è determinante per il mantenimento del sapore dei cibi, rispetto al salgemma non perfettamente idoneo all'uso alimentare, può essere usato in quantità ridotta perché è il doppio più solubile del salgemma che, non sciogliendosi a bassa temperatura, a volte viene ingerito senza alcun vantaggio.</p>
<p>n.d.r. i valori indicati nell'articolo vanno intesi come tipici del prodotto e sono riferiti ad 1 kg di peso complessivo. L'articolo ha solo scopo informativo e non può essere inteso come pubblicazione di carattere scientifico.</p>